Scoiattolo rosso e scoiattolo grigio. Perché un alieno può minacciare la nostra biodiversità?

Una specie autoctona è una specie nativa di un luogo o che ha espanso il suo areale grazie a fenomeni di colonizzazione naturale.

Le specie alloctone (dette anche aliene od esotiche) sono specie vegetali, animali o altri organismi introdotte dall’uomo. L’introduzione di queste specie avviene attraverso i trasporti commerciali e può essere accidentale (es. trasporto di un insetto insieme a della frutta esotica) o volontaria (importazione di specie animali o vegetali per fini ornamentali) (Shine & Williams, 2000).

Le nuove specie alloctone che introduciamo non vanno ad aumentare la biodiversità e possono mettere a rischio l’esistenza delle specie autoctone andando a sostituirle o trasmettendo nuove malattie e stravolgendo i delicati equilibri naturali. Le specie alloctone spesso non hanno predatori o competitori naturali, possono crescere di numero ed espandersi molto velocemente andando in competizione e predando le specie autoctone fino a portarle all’estizione, stravolgendo l’ecosistema. Quest’ultima caratteristica fa si che le specie alloctone possano diventare delle specie invasive.

Sciurus vulgaris o scoiattolo rosso europeo

Lo scoiattolo autoctono che è presente naturalmente in Italia e in Europa è lo scoiattolo rosso europeo (Sciurus vulgaris). A dispetto del suo nome può essere di colore rossiccio, marrone scuro o nero ed ha quasi sempre il ventre bianco. Una caratteristica tipica sono i lunghi ciuffi sulle orecchie particolarmente visibili in inverno. Sono animali che costruiscono nidi sferici con rametti e foglie sopra gli alberi e amano in particolare le foreste di latifoglie e miste con conifere. Gli scoiattoli sono solitari ma non molto territoriali e mangiano prevalentemente frutti, semi e parti vegetali. Lo scoiattolo rosso si è adattato a vivere nelle nostre foreste ed è in equilibrio con i suoi naturali predatori (uccelli rapaci, mustelidi e volpi). Lo scoiattolo rosso riveste un importante ruolo nel mantenimento del bosco in particolare favorendo la sua rinnovazione. Gli scoiattoli infatti interrano i semi per nasconderli a circa 3-6cm di profondità in modo da poterli utilizzare in inverno come riserva di cibo, tuttavia molti di questi tesori nascosti vengono dimenticati e germogliando daranno vita ad un nuovo piccolo albero.

Sciurus carolinensis o scoiattolo grigio nord americano

Lo scoiattolo grigio nord americano (Sciurus carolinensis) è originario delle aree atlantiche del Nord America ed è stato importato dall’uomo in Europa come animale da compagnia. Come troppo spesso accade lo scoiattolo grigio è stato illegalmente rilasciato in natura nei parchi urbani e ha cominciato a proliferare a discapito dello scoiattolo rosso europeo.  A differenza del suo cugino autoctono la sua colorazione è grigio brillante con alcune parti più tendenti al rossiccio tuttavia non presenta mai i ciuffi auricolari ed inoltre la coda di colore grigio brillante presenta due nette bande laterali. Lo scoiattolo grigio sta gravemente minacciando lo scoiattolo rosso a causa di un fenomeno detto competizione interspecifica (che porta ad esclusione competitiva). La competizione interspecifica avviene tra due specie diverse che hanno abitudini di vita e alimentari simili, per le quali entrano in competizione/ concorrenza con il conseguente indebolimento ed eliminazione di quella meno aggressivo. In questo caso lo scoiattolo grigio ruba le risorse alimentari nascoste dallo scoiattolo rosso riducendone la capacità di fare cuccioli e portando la popolazione a un lento declino numerico fino a sostituirla del tutto (Clavero & Garcìa, 2005; Gurnell et al., 2004).
Per proteggere lo scoiattolo rosso l’Unione Europea ha finanziato diversi progetti Life tra cui il LIFE09 NAT/IT/095 EC-SQUARE e il LIFE14 NAT/UK/000467 SCIURIOUS che si sono concentrati sullo sviluppo di misure per il contenimento dello scoiattolo grigio e la sua eradicazione in diversi parchi urbani. Ogni cittadino ha un ruolo essenziale nella prevenzione della diffusione delle specie aliene. Innanzitutto è molto importante non rilasciare deliberatamente nuove specie nell’ambiente per non alterarne le dinamiche in particolare se si tratta di specie molto prolifiche e adattabili. Inoltre se siete a conoscenza di nuovi nuclei di scoiattolo grigio o di altre specie invasive potete segnalarli al corpo forestale regionale o ai nuclei dei Carabinieri ambientali che trasmetteranno le informazioni all’Istituto per la protezione ambientale (ISPRA) che coordina le azioni di contenimento.

Se vuoi approfondire l’argomento sugli Scoiattoli alloctoni (purtroppo sono presenti diverse specie) puoi accedere a questo link (clicca qui) in cui Mirco Peschiutta, studente presso la Cà Foscari ha trattato l’argomento in un esaustivo Power Point.


Riferimenti bibliografici

Clavero, M., & García-Berthou, E. (2005). Invasive species are a leading cause of animal extinctions. Trends in ecology & evolution, 20(3), 110.

Gurnell, J., Wauters, L. A., Lurz, P. W., & Tosi, G. (2004). Alien species and interspecific competition: effects of introduced eastern grey squirrels on red squirrel population dynamics. Journal of Animal Ecology, 73(1), 26-35.

Shine, C., & Williams, N. (2000). A guide to designing legal and institutional frameworks on alien invasive species (No. 40). IUCN.

Siti Web
http://www.rossoscoiattolo.eu/

http://www.redsquirrels.info/sciurius-life-natuk000467-new-national-squirrel-project-launch/

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