Extreme Macro Photography: Parte 2

Nella prima parte sulla macro fotografia estrema (CLICCA QUI se te la sei persa) abbiamo parlato delle lenti e del set up per cominciare ad entrare in questa particolare tecnica fotografica. In questo episodio parleremo di tecniche di illuminazione.

Trovate il video in fondo alla pagina! Di seguito un breve riassunto dei contenuti.

I soggetti nell’extreme macro sono sempre molto piccoli e la quantità di luce che illumina naturalmente il soggetto è sempre insufficiente a ottenere un buon scatto. Per risolvere questo problema possiamo scegliere una fonte di luce esterna flash o continua. Entrambi i sistemi hanno dei pregi e dei difetti.

I flash

Nell’Extreme Macro solitamente il flash non può rimanere fissato direttamente sulla macchina fotografica perché il fascio di luce non sarebbe in grado di illuminare il soggetto. Per poterlo usare off camera è necessario disporre di un cavo flessibile o si possono usare dei trigger per controllare più flash contemporaneamente. Io solitamente uso un sistema di trigger radio manuali Yongnuo molto economico e affidabile. Con questo sistema collego la macchina a un ricevitore e i flash a dei trasmettitori RF605. La potenza è settata direttamente su ciascun flash in manuale in quanto non sono disponibili gli automatismi E-TTL.

I flash sono pensati per illuminare soggetti grandi e quando sono usati su soggetti ravvicinati la luce può essere troppo forte anche alla potenza minima per questo si possono usare delle gelatine ND per ridurne la potenza e dei diffusori auto costruiti. Un’altra possibile soluzione è usare il fondo dei vassoi per dolci per fabbricarsi dei piccoli pannelli riflettenti da porre ai lati del soggetto in modo che la luce lo colpisca di rimbalzo e non direttamente ( in questo caso non dimenticare di regolare il bilanciamento del bianco).

Il principale svantaggio nell’uso dei flash è che non avendo un sistema a luce continua di illuminazione se guardiamo nel mirino o nel live-view non vediamo praticamente il soggetto e dobbiamo usare una fonte di luce ausiliaria per la messa a fuoco.

I faretti a luce continua

Oltre alla luce flash si possono usare dei faretti a luce continua. Le potenti luci che si usano normalmente negli studi fotografici non sono adatti all’Extreme Macro ma fortunatamente ci sono delle ottime alternative economiche. Ad esempio si possono usare i faretti da microscopio oppure le lampade da tavolo a led. Entrambe queste fonti luminose sono molto concentrate e proiettano una luce molto dura sul soggetto. Per evitare di avere contrasti troppo elevati possiamo utilizzare dei contenitori di plastica opaca che fungono da diffusori.

Una volta predisposto il sistema di illuminazione il soggetto viene fissato su un supporto in polistirolo. A volte si possono anche usare degli sfondi colorati posti dietro il soggetto e illuminati da un terzo faretto.

Nel prossimo episodio vedremo come si usa un software per il focus stacking e vedrete come si arriva alla foto finita.

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